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Eusapia Palladino: medium napoletana

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Napoli è stata anche luogo di magia e spiritismo. La “maga” dello spiritismo è stata Eusapia Palladino, vissuta a Napoli tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento.
Conosciamola insieme.

Eusapia Palladino: arrivo a Napoli

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Eusapia Palladino

Maria Eusapia Palladino nacque a Minervino Murge (Bari) il 20 gennaio 1854. Rimase orfana poco più che bambina e allora si impiegò come ragazza di servizio e bambinaia nelle case di diversi conoscenti fino a quando, nel 1871, fu accolta a Napoli da una famiglia originaria di Minervino Murge. Dopo aver cambiato diverse case, incontrò dei datori di lavoro appassionati di spiritismo. Casualmente furono notate le sue supposte doti medianiche ed entrò in contatto con uno dei pionieri dello spiritismo italiano, il napoletano Giovanni Damiani. Proprio Damiani raccontava che in presenza di Palladino si udivano esplosioni simili a colpi di pistola e apparissero scie luminose. Eusapia cominciò a concedere sedute private a Napoli, nella casa in cui era impiegata come bambinaia!

Una seduta blanda, di quelli che animavano i salotti annoiati, si trasformò molto presto nella fine del mondo. Un incontenibile e ingestibile flusso di oggetti in movimento, spaventoso accavallarsi di voci e suoni indistinguibili. Uno spavento senza fine da cui ebbe inizio la storia di questa donna.

Su iniziativa di Damiani e degli animatori della neonata Società romana di spiritismo, nel 1872 Eusapia fu condotta a Roma. Qui per otto mesi partecipò a un intenso programma di ‘sedute sperimentali’: oltre ai fenomeni sonori già resi noti da Damiani, in quelle occasioni furono descritti suoni di strumenti musicali, fischi, campanelli, ma anche lo spostamento e la levitazione di oggetti e della stessa medium.
Logorata dalla crescente attenzione e dalle continue richieste di prestarsi a sedute medianiche ed esperimenti, Palladino decise di ritornare a Napoli e di impiegarsi come cucitrice. Nella città partenopea, nel 1885, sposò Raffaele Del Gaiso, stagnaro e macchinista di teatro, che non era favorevole alla sua attività medianica. La Palladino così smise per un periodo, ma per lei stava arrivando l’incontro con Ercole Chiaia, medico napoletano interessato alle scienze occulte.

L’incontro con Ercole Chiaia

eusapia palladinoEusapia Palladino divenne nota all’attenzione pubblica nel 1888, quando il dott. Ercole Chiaia, figura ben nota nei circoli psichici italiani, pubblicò una lettera aperta in un giornale romano in data 9 agosto, nella quale sfidava Cesare Lombroso (uno dei più illustri psichiatri italiani) a controllare lui stesso la Palladino. Così nel 1892 Lombroso riunì una squadra di studiosi per indagare sulla medium. I ricercatori poterono assistere a una delle più importanti prestazioni della Palladino: le materializzazioni parziali. Anche quando era strettamente legata, nel buio si materializzavano delle mani che toccavano e persino carezzavano i partecipanti. La commissione compilò questo resoconto:

È impossibile contare quante volte una mano è apparsa ed stata toccata da uno di noi. Basti dire che non vi è più alcun dubbio possibile. Si tratta di un’autentica mano umana, viva, che tutti noi abbiamo visto e toccato, mentre al tempo stesso il busto e le braccia della medium erano in piena vista e le sue mani erano trattenute da coloro che sedevano ai suoi fianchi.
L’evento svegliò la curiosità europea nei confronti di questa donna napoletana.

Eusapia Palladino in Francia

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Calco di volto fantasma realizzato da Eusapia Palladino

Palladino iniziò a praticare lo spiritismo in tutt’Europa. Possiamo citare una seduta che tenne in Francia sotto la supervisione di Camille Flammarion, un famoso astronomo francese. La seduta ebbe inizio non appena ciascuno prese posto intorno a un tavolo. Da un lato della stanza era sistemato un tavolino più piccolo ed era stata costruita anche alle spalle della Palladino un’area racchiusa da tende, che potesse fungere come sua cabina. Nella stessa stanza della seduta, ma fuori portata rispetto alla medium, c’era una scodella con dello stucco, dal momento che i primi sperimentatori avevano scoperto che la Palladino riusciva ad imprimervi a distanza le impronte delle dita o perfino un’impronta a forma di testa. Riusciva a far ciò anche senza mai avvicinarsi alla ciotola, per tutto il tempo le sue mani e i suoi piedi venivano tenuti o comunque controllati. Inoltre, la Palladino, una volta entrata in trance, cominciò a produrre materializzazioni create con una sostanza che trasudava da corpo della Palladino.

Questi “successi”, tuttavia, che ottenne e in Italia e in Francia si arrestarono in Gran Bretagna.

Eusapia Palladino in Gran Bretagna

Le sedute di Cambridge nel 1895 costituirono gli esperimenti ufficiali della S.P.R con Eusapia Palladino, ma essi si conclusero con un fiasco totale. Le sedute furono tenute come sempre nella semi-oscurità, mentre le estremità della medium erano controllate da investigatori. La Palladino cominciò ad aggirare il loro controllo in maniera da poter usare mani e piedi per contraffare le meraviglie della sua stanza delle sedute. Due dei partecipanti allentarono deliberatamente il controllo per vedere se lei avrebbe barato. Quando le si presentò l’occasione, la Palladino se ne approfittò. Naturalmente fu subito scoperta così che gli investigatori la marchiarono da truffatrice da quattro soldi e la rispedirono sul continente.
Eusapia Palladino tornò in Italia dove alcuni ricercatori vollero ridargli fiducia, ma la sconfitta della Palladini arrivò di nuovo, ma in America.

La Palladino in America

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Eusapia Palladino (al centro) sembra far levitare un tavolo durante una seduta spiritica: da notare la gonna che nasconde le estremità delle gambe del tavolo, sotto le quali la medium era nota infilare i piedi, dopo averli sfilati dalle scarpe, per simulare le levitazioni.

Carrington la condusse negli Stati Uniti per degli ulteriori test nel novembre del 1909. Alle sedute americane partecipò Hugo Musterberg, docente all’Università di Harvard. Questi si sedette alla sua sinistra, appoggiò il piede sopra quello della maga e non le lasciò la mano nemmeno un momento. Ma alla fine si accorse che la Palladino faceva scivolare il piede fuori dallo stivaletto e scuoteva col piede una gamba del piano.

Ormai svelati i trucchi, la Palladino tornò ignominiosamente in Italia. Tuttavia, continuò a fare sedute fino a pochi giorni prima dalla sua morte, avvenuta a Napoli nel maggio 1918.

Magia e spiritismo: due misteri che affascinano, ma a cui è meglio non credere.

Raffaela De Vivo

Bibliografia:

D. Scott Rogo, Il mistero della psicocinesi, Mediterranee, Roma, 1996.

A. Palumbo- M. Ponticello, Misteri, Segreti e Storie insolite di Napoli, Newton Compton editori, Roma, 2012.

Sitografia:

http://www.treccani.it/enciclopedia/eusapia-maria-palladino_(Dizionario_Biografico)/

http://www.comune.napoli.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/5655

http://www.massimopolidoro.com/misteri/il-garibaldino-che-smaschero-la-medium.html#.VeSE8vntmko

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