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Corteggiamento animale: l’arte del saper piacere

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Se pensate che offrire una cena ad una bella donna sia una tecnica vincente per un buon corteggiamento, non avete mai osservato alcuni latin lover del mondo animale. Difatti alcuni animali hanno ideato delle strategie di corteggiamento a dir poco spettacolari per attrarre il gentil sesso. Vediamone insieme alcune.

Corteggiamento di piccoli ingegneri con le ali

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Tipologie diverse di nido a seconda della specie che lo costruisce

I piccoli uccelli tessitori del genere Ploceus hanno ideato una strategia di corteggiamento basata sulla creazione di nidi a regola d’arte. Maestri dell’ingegneria, essi sono capaci di costruire dei nidi a più camere sospesi nel vuoto, in modo da evitare che le future madri siano insidiate da predatori. L’abilità costruttiva, infatti, è per i maschi un parametro necessario al fine di mostrarsi migliori agli occhi delle femmine. Inoltre, a seconda della specie e del luogo d’origine, essendo diffusi sia in Africa che Asia, questi nidi hanno camere e forme diverse, in modo da attrarre con l’ingegneria migliore, le future compagne. Come se noi uomini dovessimo promettere alle future compagne una casa perfetta e arredata secondo le loro esigenze, insomma un sogno.

Nel video che segue, commentato dal più grande naturalista moderno Sir David Attenborough, si nota la costanza e l’abilità di questi piccoli uccelli nella costruzione dei nidi.

Tra i felini è la femmina a comandare

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Per quanto possa sembrare violento, il corteggiamento fra tigri è uno fra i più delicati e dolci

I felini, ad eccezione dei leoni che vivono in grandi gruppi, sono principalmente dei predatori solitari che cercano la compagnia solo nel momento dell’accoppiamento. Quel momento non è deciso dal maschio come si potrebbe pensare, ma dalla femmine e ciò è particolarmente visibile nelle tigri. La femmine della tigre (Panthera tigris) infatti quando giunge nel periodo fertile tende a sottolinearlo rilasciando urina e feromoni nel suo e altrui territorio, per mostrarsi ben disposta all’accoppiamento e alla presenza del maschio. Una volta congiunti maschio e femmina, inizia il vero e proprio corteggiamento composto di lotte e morsi in cui la femmina rende il maschio un “micione” utile solo ai suoi interessi riproduttivi per poi allontanarlo anche violentemente alla fine del suo incarico.

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Leone maschio durante il “flehmen”. Annusando l’urina di una femmina recettiva, portano i feromoni contenuti nell’urina ad un organo di senso sotto il palato, detto “Organo di Jackobson”

Nel mondo dei leoni (Panthera leo) è sempre la femmina che decide quando accoppiarsi ma preferisce che i maschi interessati si battano per lei. Alla fine lei decide di accoppiarsi con chi ha preso il comando del gruppo ma proprio quando lei vuole concedersi, strofinandosi contro il maschio e mostrando la propria femminilità invitandolo all’accoppiamento, il maschio fa l’indifferente fin quando non si decide ad accoppiarsi. Un vero e proprio gioco delle parti nel corteggiamento.

 

Le carezze delle tartarughe

Le tartarughe del genere Trachemys hanno un corteggiamento molto delicato e romantico, caratterizzato da carezze e leggeri spintoni. Infatti i maschi, dotati di lunghe unghie rispetto alle femmine, per corteggiare la futura compagna fanno vibrare le loro unghie vicino al collo della compagna. Tali comportamento però non è utilizzato solo a fini riproduttivi, ma è sfruttato anche fra i maschi per mostrare la gerarchia in un gruppo o per richiedere il cibo nel caso di trachermys domestiche. Qui di seguito un video in cui si mostrano le carezze con le unghie lunghe e successivamente l’accoppiamento.

Ma i veri Don Giovanni hanno le branchie

Coloro che abitano le acque dei laghi, dei fiumi e dei mari sono i veri esperti del corteggiamento, avendo tattiche e atteggiamenti tipici da specie a specie. Analizziamone tre.

Tateurdina ocellicauda, un corteggiamento violento

Il piccolo Tateurdina Ocellicauda, un pesce originario del sud est asiatico, ha un corteggiamento davvero singolare, ai limiti della violenza. Una volta scelto un sito di nidificazione e identificata la femmina disponibile, il maschio dispiega le pinne variopinte a ventaglio e convoglia la femmina con prepotenza verso il nido, facendole deporre le uova per poi fecondarle. Una volta deposte le uova, il maschio la scaccia per poter ventilare le uova con le pinne e preservarle da possibili attacchi di predatori.

Nel video che segue si osserva il corteggiamento in un acquario incui il maschio (esemplare più grosso e con la gobba sul capo) dispiegando le pinne, spinge la femmina nel nido.

Betta Splendens, un tenero amante

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Il delicato abbraccio fra maschio e femmina di Betta splendens

Il pesce combattente (Betta splendens) è un piccolo pesce asiatico aggressivo che cambia radicalmente durante il corteggiamento. Il maschio infatti, bellicoso con gli esemplari dello stesso sesso, diventa un tenero amante, costruendo per la femmina un nido di bolle grazie ad un particolare organo, il labirinto. Dopo aver fatto una parata e costruito il nido, avvolge la femmina in svariati abbracci delicati invitandola a deporre. Ad ogni singola deposizione avviene la fecondazione e il maschio recupera eventuali uova cadute sul fondo per ancorarle al nido di bolle in cui si avrà lo sviluppo delle uova e degli avannotti. Un vero e proprio guerriero dal cuore tenero.

 

Pagliacci anche nell’amore

Anche nella barriera corallina c’è qualcuno che sa corteggiare e questi sono i pesci pagliaccio (Amphiprioninae spp). Il corteggiamento, a differenza di molte altre specie di pesci, non è direttamente finalizzato all’accoppiamento ma anche al rinsaldare il legame di coppia. Infatti il corteggiamento, composto da danze, piccoli morsi e movenze intorno all’anemone in cui si deporrà, persiste anche dopo la formazione della coppia. Nel video si osservano le delicate movenze di una coppia in una vasca.

Stefano Capodanno

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