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Anche il nome (delle band) vuole la sua parte

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Un aspetto poco considerato della musica è l’onomastica: esistono nomi stupidi, nomi con un significato profondo, ma ecco i tre con più originalità per noi.

Nella storia della musica abbiamo imparato a sentire nomi di tutti i colori, con i significati più disparati. Abbiamo ascoltato band storiche come “Scarafaggi” (Beatles) e “Pietre Rotolanti” (Rolling Stones) senza preoccuparci più di tanto del significato o della storia del nome della band, perché, come giusto che sia, conta di più l’impronta che hanno lasciato musicalmente. Eppure con il passare degli anni e con l’abbondare di gruppi in tutto il mondo è cominciata la ricerca sfrenata per la registrazione di un nome ufficiale che fosse originale ma allo stesso tempo non ridicolo, e che comunque significasse qualcosa per i componenti della band, come la compagnia di taxi di Manchester che ha dato il nome agli Oasis, oppure i 182 “F*ck” ripetuti nel film preferito del cantante dei Blink 182, e la lista è lunga.

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In Italia il movimento indie negli ultimi anni ha sfornato perle che sfidano il limite di quella sottile linea che divide originalità da stupidità, e quindi ecco band come i Pinguini Tattici Nucleari, Le Luci della Centrale Elettrica, i TheGiornalisti, L’Orso, l’Officina della Camomilla, Management del dolore Post-Operatorio, nomi che hanno contribuito al distaccamento dei gruppi indie da tutto il contesto della musica pop italiana in generale, per alcuni cosa positiva, per altri solo l’ennesimo tassello, insieme al tralasciare completamente l’aspetto musicale, dello sfruttamento di una scena hipster che è solo moda passeggera, che sfrutta il buon momento grazie al web, ma che con troppi giri di parole spesso non incide sul mondo della musica − italiana e non: e ovviamente non per colpa dei loro nomi.

La ricerca dei nomi più originali e disparati nel mondo ha portato tre risultati che abbiamo voluto condividere con voi lettori, tre splendidi connubi tra nomi interessanti, che suscitino curiosità e che allo stesso tempo stiano a braccetto con ottima musica:

#3 nome: God is an Astronaut

god is an astronaut nome

Gruppo di origine irlandese, della contea di Wicklow, in attività dal 2002: quattro ragazzi che condividono la passione per un genere ricercato, un post-rock che molti definiscono “space rock”, ossia l’adattamento al suono musicale con l’atmosfera (nei testi, nei video e nei live) fantascientifica, con una forte carica emotiva. Generalmente le loro canzoni partono con una intro lenta per poi sfociare in addensamenti incalzanti e rabbiosi. God is an Astronaut, Dio è un’astronauta, così lo immaginano i componenti della band irlandese, un navigatore dello spazio che ci guarda dall’alto, che ci osserva. E aldilà di tutte le implicazioni filosofico-religiose, ecco uno dei loro brani di successo:

http://https://www.youtube.com/watch?v=ZqA9OXpENEg

#2 – nome: Of Monsters and Men

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Difficilmente superabile il fascino dell’Islanda, il paradiso naturale dell’area ed il folklore della terra dei vulcani, che non vive solo di Björk e di Sigur Rós, ma anche della band indie-folk Of Monsters and Men, famosa principalmente per la hitLittle Talks”, tormentone delle radio di qualche anno fa. Il nome della band sarebbe da tradurre letteralmente come “Riguardo Mostri e Uomini”, ed infatti si propongono come novelli cantastorie di varie leggende islandesi, che riguardano non solo i classici mostri marini ma anche alcune che hanno come protagonista l’uomo e i suoi difetti. Little Talks parla della solitudine e della follia che segue un uomo solo.

#1 – nome: The World is a Beautiful Place & I Am No Longer Afraid To Die

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Molto poco conosciuti in Italia, i TWIABP (così chiamati da molti per comodità) sono una band americana indie-rock formatasi nel 2009, e vanta ben tredici membri all’attivo (con  quattro perdite). Un nome che suscita grande curiosità, a metà tra un messaggio filosofico ed un consiglio antinichilista, anche se il cantante ha sempre dichiarato che l’idea è nata da uno «stupido scherzo». Anche i titoli delle canzoni lasciano supporre una grande matrice morale dietro al progetto TWIABP: figurano tracce come You Will Never Go to Space e Picture of a Tree That Doesn’t look OK. Quindi, se è tutto uno scherzo, complimenti alla band che sa giocare bene con la componente astratta. Vi proponiamo una delle canzoni più belle della band, che, chissà, un giorno potrebbe anche arrivare sul suolo italiano:

http://https://www.youtube.com/watch?v=GQWIyNgdBUc

 Voi conoscete altre band dal nome originale che ritenete bello? Fatecelo sapere commentando l’articolo!

Diego Sbriglia

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