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Clap! Clap! @Mono Disco Club 28/02/15

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Sabato scorso Clap! Clap! ha fatto volare anche noi al Mono Disco Club. La COOLtura è appena atterrata e vi spiega com’è andata nel continente nero.
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Clap! Clap!: vola tutto.


Insomma, al Mono Disco Club è salito in consolle Clap! Clap!, anche conosciuto come Digi G’Alessio, Bruno Vestax, Brucio Battisti e Paura Lausini; già si capisce di che razza di personaggio stiamo parlando.
Sebbene il suo primo geniale alias, costruito in maniera egregia sul caro Gigi nazionale, sia certamente il più conosciuto nell’ambito dell’elettronica nostrana, forse è con la sua ultima identità che Cristiano Crisci ha raggiunto una notorietà capace di travalicare i confini nazionali.

Considerato da molti uno dei dischi più particolari del 2014 ed una bomba di esordio, Tayi Bebba suona magnificamente con quelle sue contaminazioni tribali ed etniche che prendono e muovono lo stomaco dell’ascoltatore calandolo in un vortice di ritmo caldo e denso, capace di porre il destinatario del tessuto musicale in un luogo lontano lontano, in quel profondo sud del mondo che è stato, poi, cuore pulsante dell’intera razza umana.

Da lui, fresco di boiler room a Londra e futuro ospite dell’italianissima edizione del prossimo Spring Attitude – insieme a Godblesscomputers, Yakamoto Kotzuga e tanti altri – ci aspettavamo tantissimo: non siamo stati delusi.
Un ritmo continuo e poderoso ci ha letteralmente gestito tutta la notte in un intricatissimo viaggio verso le sonorità ancestrali della nostra anima, in quel via vai di suoni pregressi, se non innati, conosciuti dall’alba dei tempi. Un vulcano su un lago, il sudore della fronte, damigiane con l’acqua portate sul capo: visualizzazioni veloci ma calde, questo è Clap! Clap! live. Più difficile scriverne che apprezzarne, questo è certo. E le persone? Beh, hanno apprezzato quella furia che si presentava nel centro di Caserta, poco ma sicuro.

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Al Mono lo spettacolo era già partito da un po’.

Sarebbe limitante per una descrizione oggettiva della serata limitarsi alla sua sola guest star.
Innanzitutto, ad affiancarsi a quei motori immobili che ormai sono i ragazzi di PROPAGANDA, provenienti dalla vittoria targata Slow Magic – di cui noi de La COOLtura vi abbiamo parlato qui – c’era il nome pesantissimo di LES BOHÉMIENS, nota linea di abbigliamento made in Italy che tra Milano, Firenze, Roma e Napoli ha scelto proprio di concludere al Mono Disco Club il suo tour ‪#‎Allurebohemien: le loro fascinazioni hipster/esotiche si sposavano visivamente benissimo con la roba che girava nell’impianto stereo.

Tornando alla musica vera e propria, il set che Miami Mais ci ha gentilmente spannocchiato prima di introdurre l’uomo della serata è da non dimenticare: suoni sbrilluccicanti, energia, contaminazioni tra Baltimore Club e dubstep che odoravano di fresco, pulito, estivo ma con un vago retrogusto anni ’80, al punto che più volte ci siamo girati indietro per vedere se effettivamente ci fossero alle nostre spalle Sonny Crockett e Rico Tubbs.

A concludere la carrellata elettronica troviamo un brillante e contaminato Bob Vito, e con questo abbiamo finito: una conclusione in rima per una serata poetica ? . Meglio non osare oltre.

Hey, a proposito di next steps: aspettando notizie da PROPAGANDA, l’undici aprile Denied Area porta a Santa Maria Capua Vetere nientepopodimenoché Martial Canterel @Morrison Hotel: siamo già lì, presiabenissimo.

Ormai la provincia di Caserta è diventata Rotterdam e sinceramente a noi sta bene così.

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Official evehttp://www.facebook.com/events/1026355770712627/

Le foto sono di Salvatore Pastore per POSERMAG (la gallery completa è QUI) e LES BOHÉMIENS (il contest della serata è QUI)

 Alfredo Amedeo Savy

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