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Lucio Amelio celebrato al Madre

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È dal Novembre 2014 che il MADRE, museo di arte contemporanea napoletano che proprio quest’anno festeggia il suo decennale, ospita la mostra dedicata a Lucio Amelio (1931-1994) , a 20 anni dalla sua scomparsa. Grande gallerista napoletano, ha avuto il merito di scoprire non solo i talenti partenopei, ma anche di chiamare nella città grandi artisti di fama internazionale.

MG_9488-475x317La mostra, ubicata al terzo piano del museo, si struttura come un percorso tematico e temporale, partendo dai primi artisti e amici di Amelio: Piero Manzoni, Jannis Kounellis, Pierpaolo Cigolari, Michelangelo Pistoletto, Marisa Mertz, Luciano Fabro, per dire tanti tra i nomi della sua Modern Art Agency, galleria e vera e propria fucina d’arte nel cuore della Napoli degli anni ’70, sino ad arrivare al suo grande progetto Terre Motus, un richiamo, una richiesta ai grandi artisti come Andy Warhol e Joseph Beuys di celebrare Napoli anche in un momento tragico come quello del terremoto del Novembre 1980. Suggestiva è infatti la sala centrale del percorso, che ospita le due grandi opere del progetto: Fate Presto, 1982, di Andy Warhol – ispirato alla copertina del “Mattino” del 26 novembre 1980 – e Terremoto in Palazzo, 1981, di Joseph Beuys.

Il percorso racchiude in sé la storia di una città che per qualche anno divenne il centro propulsore della produzione artistica italiana, e non solo. Calarsi nell’atmosfera della Napoli degli anni ’70 e ’80 è davvero facile, anche attraverso le bellissime fotografie contenute nelle ultime sale della mostra, anticipate nella seconda parte del percorso da altri grandi nomi come Francesco Clemente, Mimmo Paladino, Nicola De Maria, Nino Longobardi, Luigi Ontani, Ernesto Tatafiore, e ancora gli internazionali e all’epoca già conosciutissimi Tony Cragg, Robert Rauschenberg, Gerard Richter e Cy Twombly.

Rappresentanti di arte povera, pop art, Transavanguardia, concettualismo, arte performativa, e altre correnti che hanno del resto condotto proprio alla nascita del Museo, che nella sua collezione permanente può vantare opere di questi grandi artisti, molti dei quali in questi anni sono stati anche celebrati da esposizioni temporanee di grande valore scientifico.

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Perno della mostra è certamente Napoli, la Napoli tanto amata da Lucio Amelio e, direttamente o meno, presente in tutte le opere esposte. Un uomo che ha sicuramente dato tantissimo alla cultura e alla produzione artistica del secondo ‘900, in tutte le sue forme, e che merita per questo di essere ricordato e ammirato come modello da seguire: sono le persone come lui ad aver reso, a rendere, la nostra città un capolavoro pieno di potenzialità, in questo caso felicemente espresse. Un evento, insomma, assolutamente da non perdere: per chi ama Lucio Amelio e per chi non lo conosce e ne ha finalmente l’occasione.

Lucio Amelio: dalla modern art agency alla genesi di terrae motus (1965-1982). documenti, opere, una storia…”

Dal 22.11.14 al 09.03.15

a cura di Andrea Viliani

curatorial advisor: Paola Santamaria

comitato scientifico: Anna Amelio, Giuliana Amelio, Achille Bonito Oliva, Michele Bonuomo, Nino Longobardi, Giuseppe Morra, Paola Santamaria, Eduardo Santamaria, Angela Tecce

Coordinamento generale: Silvia Salvati con Anna Civale, Tiziana Rocco

Redazione materiali informativi: Olga Scotto di Vettimo, Alessandra Troncone (Dipartimento di Ricerca, Madre)

Progetto allestimento: Eduardo Santamaria

Coordinamento allestimento: Dolores Lettieri

Dal Lunedì al Sabato: 10.00/19.30

Domenica: 10.00/20.00

Martedì chiuso; lunedì ingresso gratuito.

Antonella Pisano

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