Home Estremo Oriente ed India Estremo Oriente Gautama Buddha: il fondatore del Buddhismo

Gautama Buddha: il fondatore del Buddhismo

2920
Buddha

Buddha शाक्यमुनि (Il Risvegliato), conosciuto anche come Siddhārtha Gautama, è il fondatore del Buddhismo. Egli visse durante il 566 a.C. e viene identificato in quanto più famoso monaco, filosofo, asceta e mistico indiano.

Buddha

Secondo la tradizione, la vita di Gautama fu preceduta da innumerevoli Jataka rinascite (vite anteriori), non dettate da trasmigrazioni o reincarnazioni di anime bensì dalla successione di vite legate tra loro dalla trasmissione degli effetti del karma.

Noi siamo quello che pensiamo

La sua filosofia si fonda sulla sofferenza in merito alla scoperta dell’infinito dolore che incombe su tutti gli esseri umani costretti a vivere esistenze sempre nuove attraverso la reincarnazione. Il Buddha non rappresenta altro che l’illuminazione del Siddhartha, colui che decise di lasciare la casa paterna e le proprie ricchezze alla riscoperta del proprio io e della propria consapevolezza.

Buddha: La Dottrina delle Quattro Verità

Le parole hanno il potere di distruggere e di creare. Quando le parole sono sincere e gentili possono cambiare il mondo.

Secondo la dottrina delle quattro verità la vita è sofferenza; il dolore (dukkha) e l’inconsistenza costituiscono l’essenza più profonda della vita umana dalla nascita alla morte e la morte non avviene mai – nel concreto – poiché la sua concezione non mira alla liberazione dal dolore bensì alla reincarnazione perenne di un’unica anima in corpi sempre diversi. Ecco perché il dolore è infinito: a causa del Velo di Maya. L’uomo crede di conoscere ma in realtà non può conoscere perché tutto ciò che ci circonda è nascosto dietro l’invisibile Velo di Maya. Ciò che spinge l’uomo verso la conoscenza è la volontà – forza interiore che mira a concretizzare la realtà invano e che termina con il sentimento della sconfitta e dell’alienazione dell’essere.

L’uomo è schiavo di sé stesso, vive una vita all’insegna della perdizione dei valori, vive in virtù dei beni materiali, desiderando perfino ciò che in realtà nemmeno utilizza. Alla sofferenza si può porre fine soltanto mediante l’eliminazione del desiderio e l’estinzione di ogni forma di attaccamento all’esistenza, al fine di spezzare definitivamente la catena delle rinascite. Per ottenere la liberazione dal dolore occorre camminare sulla via dell’Ottuplice sentiero:

  • retta visione
  • retta intenzione
  • retto parlare
  • retto agire
  • retto modo di sostentarsi
  • retto impegno
  • retta consapevolezza
  • retta meditazione

Il Karma

Buddha_dvaravatistyle

Un altro concetto importante per la tradizione indiana è quella del Karma ossia la conseguenza etica indotta dal complesso delle azioni che l’individuo compie in ciascuna esistenza, determinando inesorabilmente la sua condizione nell’esistenza successiva, secondo una logica di premio e di punizione: la condotta in vita porta con sé la possibilità di rinascere sotto forma di animale, oppure di uomo, di demone, di divinità.

L’uomo, seguendo il cammino della salvezza suggeritogli dal Buddha, può raggiungere l’illuminazione o addirittura la condizione suprema del nirvana attraverso l’estinzione di ogni tipo di desiderio materiale e psicologico. Il karma lega l’uomo al corpo materiale e nel momento in cui l’uomo diventa saggio, gradualmente, deve liberarsi anche del peso del karma – cioè delle sue azioni precedenti e delle influenze che esse hanno nelle vite successive. La condizione del parinirvana, ossia il nirvana definitivo, l’annientamento totale coincide con il momento della morte. Tale condizione è raggiungibile teoricamente da tutti i fedeli ma questa condizione di beatitudine eterna è nello specifico meta principale soltanto per i membri della comunità monastica. Questi ultimi devono mirare a ottenere l’illuminazione e ad essere venerati come arhat, saggi giunti allo stato di perfezione al termine del lungo cammino sulla via dell’Ottuplice sentiero.

Prima di parlare domandati se ciò che dirai corrisponde a verità, se non provoca male a qualcuno, se è utile, ed infine se vale la pena turbare il silenzio per ciò che vuoi dire.

Buddha

Sabrina Mautone

Fonti

Curiosità: SiddhartaLa Trimurti

Ulteriori informazioni: Om – origine di tutti i mantra

Fonte immagini: Google

Fonte citazioni: Aforismi.meglio.it

Bibliografia: Michael Carrithers, Buddha – Le sette valli, Osho

Commenti

Commenti