Home Scienze Paleontologia Regaliceratops: il dinosauro “Hellboy”

Regaliceratops: il dinosauro “Hellboy”

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Regaliceratops peterhewsi

Tra i dinosauri ceratopsidi c’è il Regaliceratops peterhewsi: un grande rettile con caratteristiche corna che lo fanno somigliare a Hellboy.

La scoperta di una nuova specie fossile rappresenta sempre un avvenimento emozionante e di grande importanza, sia per la scienza che per la conoscenza umana in generale. Portare alla luce una specie estinta aggiunge di volta in volta un nuovo tassello e ci avvicina sempre si più a ricostruire l’ambiente preistorico, oggetto del quale non si può avere esperienza diretta e la cui conoscenza, per questo motivo, rimane frammentaria, e perciò, tanto affascinante.

Il lavoro del paleontologo risulta quindi fondamentale per ricostruire la storia naturale dell’evoluzione delle specie e dell’ambiente in cui vivevano e per capire come e perché siano avvenute determinate trasformazioni e modifiche nel corso del tempo, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Regaliceratops peterhewsi : l’hellboy dei dinosauri

dinosauri
Peter Hews

Nel 2005 il geologo Peter Hews si imbatté nei resti fossili di una bestia mai vista prima, rimanendo sorpreso per l’entità ed il significato della scoperta. Egli si trovava infatti sulle rive del fiume Oldman, nei pressi di Alberta, in Canada, una regione nella quale si credeva non mai fossero vissuti dinosauri simili a questo.

Dopo un paziente lavoro di ricerca durato dieci anni, atto a ricostruire lo scheletro dell’animale ed a studiarne la filogenesi, in modo da capire le caratteristiche diagnostiche presenti nella struttura del cranio e ricondurre la specie in questione ad una categoria di dinosauri vicina ad essa e con la quale può essere imparentata, Caleb M. Brown e Donal Handerson del Canada’s Royal Tyrell Museum sono riusciti a descrivere nei particolari la nuova specie, chiamata Regaliceratops peterhewsi.

Regaliceratops peterhewsi
Il cranio del dinosauro

Ciò che rende questo animale singolare tra gli altri dinosauri sono le dimensioni, stimate essere circa 5 metri, e le corna facciali. Nella zona dove è avvenuto il ritrovamento non erano mai stati rinvenuti fossili appartenenti a dinosauri cornuti.

Questa specie presenta una disposizione delle corna facciali simile a quella del Triceratops, del quale è parente stretto (appartengono alla stessa famiglia), ma in questa il corno nasale è molto più lungo, e le due corna sopra la regione oculare sono molto piccole. Ma l’elemento più caratteristico è la forma che prende lo scudo presente attorno al capo, in regione postero-nucale, che assume l’aspetto di una corona, con piastre ossee che partono dal centro del cranio e di dipanano verso l’esterno.

Regaliceratops peterhewsi
Ecco come doveva apparire il rettile

È questo elemento anatomico caratteristico a dare il nome di genere, Regaliceratops, mentre quello di specie lo si deve al suo scopritore. Inoltre il suo aspetto comico e buffo ha fatto sì che si guadagnasse il soprannome di Hellboy dei dinosauri.

Una new entry tra i dinosauri ceratopsidi

Regaliceratops peterhewsi è stato classificato nel taxon Caratopsia. Il nome del gruppo significa “facce cornute”, e chiarifica quali sono gli elementi più diversificati e le strutture maggiormente caratterizzanti di questi dinosauri. Essi appartengono al più grande clade degli Ornitischi, dinosauri il cui pube è arretrato, con una disposizione parallela all’ischio, ed è presente il processo pre-pubico (nei saurischi, l’altro grande cladi di dinosauri, il pube è rivolto in direzione anteriore, e l’ischio è all’’indietro).

Regaliceratops peterhewsi

 Tutti i ceratopsidi presentavano un cranio con un contorno triangolare se visto dall’alto, ed avevano un osso rostrale mediano supplementare all’estremità anteriore della mascella superiore, carattere che permette subito di distinguerli con una certa precisione degli altri dinosauri. Nella regione posteriore i parietali si espandevano, formando in molte specie un vero è proprio scudo osseo dalla forma di un collare. La singolare morfologia che assume il cranio è spiegabile come area di inserzione dei muscoli adduttori mandibolari, che avevano così modo di raggiungere estensioni maggiori e conferire grande potenza al morso di questi dinosauri erbivori.

Alcuni dei primi ceratopsidi erano bipedi, ma il taxon si adattò nel corso dell’evoluzione alla quadrupedia, sviluppando successivi adattamenti, come la postura digitigrada ed una discreta lunghezza degli arti che permettevano a questi dinosauri di galoppare. Le tipiche corna facciali di questi dinosauri vengono fuori da ispessimenti delle ossa nasali ed orbitali, ed il corno nasale si è evoluto prima rispetto all’altro.

Regaliceratops peterhewsi

Le corna, così come certi ornamenti dello scudo parietale, sarebbero potute servire come armi di difesa, ma più probabilmente erano utilizzati come segnali di display sessuale e specifico.

 Il gruppo si divide in Chasmosaurines, identificabili per la presenza di un piccolo corno nasale e di grandi corna in posizione orbitale e di un’espansione considerevole del collare osseo, e in Centrosaurines, riconoscibili per lo spiccato corno nasale, mentre gli altri ornamenti presentano uno sviluppo minore rispetto all’altro gruppo.

 Regaliceratops petewsi è stato catalogato nel gruppo dei Chasmosaurines, ma presenta caratteristiche simili a quelle dei Centrosaurines. Brown spiega questo fenomeno presentandolo come un classico caso di convergenza evolutiva: dinosauri appartenenti a gruppi diversi hanno evoluto indipendentemente caratteristiche simili.

Lorenzo Di Meglio

Bibliografia

Micheal J. Benton – Paleontologia dei vertebrati – Lucisano

Andrea Allasinaz – Paleontologia generale e sistematica degli invertebrati – ECIG

Sitografia 

http://www.sci-news.com/paleontology/science-regaliceratops-peterhewsi-02879.html

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