La fine della Seconda Guerra Mondiale ha visto la nascita di "guerre nella guerra", conflitti che hanno visto protagonisti uomini di una stessa nazione per motivi etnico, politici ed ideologici. Come in Jugoslavia dove la lotta tra Serbi e Croati ha dato vita ad una serie di massacri,come quello noto con il nome di Massacro di Bleiburg.
Hiroshima e la tragedia atomica rivivono nel romanzo del 1961 "Il gran sole di Hiroshima" di Bruckner, in un'ottica pensata soprattutto per i più giovani.
Vadim Stein, fotografo ucraino, crea attraverso le sue foto un teatro di narrazione lucida generando un sottile erotismo misto ad una sensualità fragile.
Marc Bowyer-Briggs crea veri e propri dipinti con il solo utilizzo di fasci luminosi e colorati effetti che forse si vedono solo in presenza di aurore.
I membri della Generazione del 27 hanno saputo fondere impeccabilmente nei propri scritti la perfezione formale della tradizione ed i sentimenti autentici
Violet Trefusis vivifica il suo amore per Vita Sackville-West in una rete di ideali, che andranno a formare una precoce coscienza omosessuale e femminista.
Rembrandt, artista olandese di Leida, ha cambiato il volto della pittura della prima metà del Seicento, stravolgendo in particolar modo l'arte del ritratto.
Acclamato fin dagli anni '50 come colui che ha saputo portare il cinema ai massimi livelli, Bergman è considerato come il faro del cinema d'essai europeo.
Srebrenica. Un nome che fa paura, un nome che fa tremare le vene dei polsi. Una città tristemente entrata nella storia vent'anni fa e a cui oggi non si vuole riconoscere nulla, nemmeno il genocidio a cui la popolazione locale e i rifugiati della guerra in Bosnia furono costretti.
Helmut Newton - L'eros e la fotografia come gioco. Il fotografo di moda tedesco che ha posto al centro della propria opera il nudo e la bellezza femminile
L'immagine dell'Indocina cara a Marguerite Duras riaffiora nel racconto semi-autobiografico "L'Amant", pubblicato nel 1984, rivelando alcuni temi chiave.
Pawel Kuczynski con vignette, disegni e raffigurazioni varie che hanno un canone comune: criticare facendo satira. Molto più che semplice ironia a colori.