Sanija Falisevac: la straordinaria scultrice del buio

Sanija Falisevac, è una scultrice che ho conosciuto per caso navigando nel web. Questa è una premessa per sottolineare che certamente non è molto nota al grande pubblico in generale e forse poco ai pi๠esperti, ma merita, a mio parere, di essere conosciuta.

Sanija Falisevac
Sanija Falisevac

Affetta da cecità , Sanija Falisevac (qui un approfondimento) realizza sculture di dimensioni molto varie ma dalle caratteristiche e dalla spiccata precisione di dettagli che lascerebbero di stucco un qualsiasi spettatore o estimatore. Ciò che colpisce, ma che ormai non dovrebbe essere cosଠstupefacente, è la capacità  realizzativa e la manualità  esperta che questa artista dimostra nella sua attività  pratica. àˆ risaputo che le persone affette da cecità  riescono a compensare questo tipo di disabilità  mediante l’utilizzo di tutti gli altri sensi, e vivendo una vita normalissima, ugualmente alle persone normovedenti: Sanija Falisevac ne è la dimostrazione evidente.

Con la sua capacità  tattile la scultrice riesce a realizzare manufatti in ceramica e terracotta, principalmente, dotati di finiture estremamente realistiche che rendono ancor pi๠piacevoli da ammirare queste opere. Il rapporto empatico che in questo caso si viene a creare, rapporto tra artista ed opera, è ancor pi๠accentuato data la sensoriale partecipazione creativa che l’artista imprime in una maniera esponenziali pari o maggiore a quella dei comuni artisti che forse sono privi di un privilegio che contraddistingue questa scultrice, un diverso punto di “vista” dell’opera che viene concepita, creata e lavorata a tutto tondo soprattutto tramite la eccelsa manualità .

Sanija Falisevac
Sanija Falisevac

Sottolineare le particolari doti di questa giovane scultrice non vuole togliere onori al merito giusto e legittimo che la caratterizza, e dedicarle uno spazio, speranzoso che possa renderla pi๠nota in generale, è stata una volontà  sentita ma anche un dovere legittimo nei confronti di questa particolarmente dotata scultrice, che è giusto venga conosciuta. Il suggerimento allora che ricorre in questo caso è di imparare a guardare e non solo vedere, magari anche mediante l’uso delle restanti possibilità  che ci concede il nostro corpo.

Vincenzo Morrone

 

fonti: youtube, www.tifloloskimuzej.hr,