Legge elettorale italiana 2017: una piccola spiegazione

La legge elettorale è un argomento da sempre complesso per le persone comuni perchà© troppo tecnico e specifico. L’obiettivo dei media è quello di rendere consapevole gli elettori ed è quello che proveremo a fare.

legge elettorale, legge elettorale, legge elettorale, legge elettoraleDifferenze con l’ultimo sistema elettorale non incostituzionale

Il sistema a cui stanno pensando Berlusconi, Grillo, Renzi e Sinistra italiana è differente dal Mattarellum, con cui abbiamo votato dal 1993 al 2006 -sostituito dal famoso Porcellum nel 2006-, ma ne riprende la forma ibrida in parte maggioritaria (per garantire la governabilità ) ed in parte proporzionale (garantire la rappresentanza in base ai voti). Con il vecchio sistema, che prende il nome dall’attuale Presidente della Repubblica il quale lo concepà¬, la quota maggioritaria era del 75% e quella proporzionale del 25. Oggi, invece, le due percentuali sono del 50% per garantire maggiormente la rappresentatività , circa la quale si è espressa la Corte Costituzionale nelle sentenze su Porcellum ed in quella pi๠recente sull’Italicum. Veniamo al modello di cui si sta discutendo in questi mesi, partendo dalla differenza pi๠importante.

Legge elettorale: la proiezione dei voti

Lo schema del 50% proporzionale e maggioritario porterà  a questi risultati elettorali:

Alla Camera i 630 seggi sarebbero assegnati come segue: legge elettorale, legge elettorale, legge elettorale

  • 303 in collegi uninominali
  • 303 in piccoli collegi plurinominali
  • 1 collegio uninominale per la Val D’Aosta
  • 8 collegi uninominali + 3 seggi con recupero proporzionale per il Trentino Alto Adige
  • 12 nella circoscrizione estero.

Queste, invece, le proiezioni al Senato: legge elettorale, legge elettorale, legge elettorale legge elettorale

  • 150 in collegi uninominali (il Molise costituisce un unico collegio)
  • 150 in piccoli collegi plurinominali
  • 1 collegio uninominale per la Val D’Aosta
  • 6 collegi uninominali+ 2 seggi con recupero proporzionale per il Trentino Alto Adige
  • 6 nella circoscrizione estero.

legge elettorale, legge elettorale, legge elettorale, legge elettorale, legge elettorale, legge elettoraleI candidati che ottengono pi๠voti al Senato o alla Camera ottengono lo scranno in Parlamento, anche se superano di un solo voto il secondo pi๠votato. Dunque un eletto che ottenesse pi๠voti in  un collegio plurinominale od uninominale sarà  eletto a prescindere dal superamento dello sbarramento da parte del suo partito.

Soglia di sbarramento. La prima sostanziale modifica riguarda la soglia di sbarramento, che oggi è al 5% e con il Mattarellum era al 4.

Il Senato. Un altro aspetto è sancito dalla Costituzione riguarda Senato e Camera poichà© il primo deve avere rappresentanza su base regionale. Infatti, il riparto della Camera Alta sarà  regionale, fermo restando la soglia del 5% calcolata su base nazionale.

I collegi. Il territorio nazionale sarà  diviso in collegi plurinominali formati da pi๠uninominali. In questo modo si garantirà  la rappresentatività  dell’eletto su cui aveva insistito la Consulta. La mappa dei collegi deve essere stabilita dal Parlamento entro 45 giorni dall’approvazione del disegno di legge.

Le liste. Potranno appoggiare lo stesso candidato nel proporzionale e correre da sole a livello nazionale per la quota proporzionale. Questo significa che l’iniziale possibilità  di voto disgiunto partito x e candidato del partito y oggi non è pi๠possibile poichà© il binomio eletto-lista a supporto diventerà  un binomio inscindibile. Accanto ad ogni candidato nel maggioritario ci saranno i simboli delle liste a lui collegate nel proporzionale e accanto al simbolo delle liste saranno stampati i nomi dei candidati (da due a quattro) del corrispondente listino bloccato. Le schede si presenteranno con il nome del candidato e la lista che lo supporta. Lo stesso candidato – Mario Bianchi, per esempio- potrebbe apparire pi๠volte associato a pi๠liste e ne potrebbe giovare quella sorteggiata per prima sulla scheda. Inoltre, è stabilito per legge che il voto sarà  ritenuto valido in caso di croce posta sul nome del candidato, sul simbolo o su entrambi.

Libertà  di scelta dell’eletto. Un candidato potrà  presentarsi in un collegio uninominale e in pi๠collegi plurinominali, fino a un massimo di tre. In caso di elezione in pi๠collegi non ci sarà  pi๠libertà  di scelta dell’eletto (come avveniva prima): se eletto con l’uninominale e con il proporzionale, sarà  eletto nel seggio uninominale; se eletto in pi๠di un collegio plurinominale, gli sarà  assegnato il seggio corrispondente al collegio in cui la lista ha preso una percentuale minore di voti. Nelle ultime ore sembra si stia andando verso l’obbligo assoluto di candidarsi solo in un collegio.

Quote rosa. Nessuno dei due sessi potrà  rappresentare pi๠del 60% dei candidati di un listino bloccato. Con il risultato che, nei collegi plurinominali con due seggi da assegnare, saranno un uomo e una donna; con tre seggi, due uomini e una donna o due donne e un uomo; con quattro seggi, fino a tre uomini e una donna (o naturalmente l’inverso). La direzione in cui si stanno andando i rumors mentre scriviamo questo articolo sarebbe l’approvazione della rappresentanza del 50% per entrambi i sessi.                                                                      
Lo scorporo dei voti dal maggioritario. Nel Mattarellum, i voti ricevuti dai candidati nel maggioritario erano scorporati (ovvero non venivano conteggiati) nella parte proporzionale. Era un sistema per favorire le liste pi๠piccole, che non avrebbero eletto molti candidati nell’uninominale, mentre oggi è proprio quello che sembrerebbe si voglia evitare visto che i principali artefici di questo sistema sono i tre partiti italiani con pi๠voti.

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Ferdinando Paciolla

Fonti media