Bill Viola: tra Video arte e Rinascimento

Nonostante il cognome italofono, Bill Viola (qui un riferimento) è un artista statunitense, anzi artista è dir poco dato che può essere considerato il pi๠importante rappresentante della Video Arte.

Un cognome che racchiude al proprio interno un destino già  prescritto, infatti nel 1972 Bill Viola fu incaricato di dirigere art/tapes/22 il centro nevralgico della produzione video artistica dell’epoca contemporanea, per l’Italia e l’Europa intera, situato nella città  di Firenze. Qui Viola ebbe la possibilità  di mettersi alla prova e di confrontarsi anche con un mondo che paradossalmente era molto distante dagli Stati Uniti.

Bill Viola
Bill Viola

Forse proprio il suo contatto strettissimo con uno, se non forse il pi๠importante centro della storia e dell’arte rinascimentale, Firenze appunto, ha condizionato e suggestionato il lavori del catalogo virtuale di questo artista. L’essere umano è il protagonista di ciascuna delle video realizzazioni di Bill Viola, il quale ha come obiettivo un’analisi approfondita e quasi maniacale del rapporto dell’uomo con l’ambiente che lo circonda ma anche con il suo io interiore.

L’interazione con l’ambiente e con gli elementi che di questo ne fanno parte è messa in evidenza tramite “effetti speciali” che proiettano un’onda di lava, una imponente lingua di fuoco, o un vortice marino seguito da una tempesta d’aria che contemporaneamente si trovano ad investire il soggetto umano, posto al centro di tutto. Le figure maschili o femminili, protagoniste delle sue installazioni, vengono poste quotidianamente dinanzi ad una prova, dinanzi alla materializzazione di un mondo che potrebbe non essere uguale a quello entro il quale si trovano comunemente a vivere, con un unico scopo, quello di analizzare e scandagliare la capacità  reattiva e percettiva dell’essere umano.

La carriere di Bill Viola lo ha visto protagonista di numerose esperienze espositive nei pi๠importanti musei del mondo, esposizioni che ne hanno determinato il suo ruolo attuale di testa di serie nel panorama dell’Arte Contemporanea. L’ultimo spazio, cronologicamente parlando, che ha deciso di accogliere le opere di Bill Viola, dopo aver già  dimostrato tanto con le installazioni di Ai Weiwei, è Palazzo Strozzi. Nella celebre residenza fiorentina dal 10 marzo al 23 luglio 2017 è possibile entrare in contatto con una celebrazione del Rinascimento, tramite l’applicazione degli strumenti contemporanei della Video Arte.

Bill Viola
Bill Viola

Infatti Bill Viola, con la collaborazione dei co-curatori di questo evento, ha organizzato un percorso espositivo suddiviso in pi๠sale, dove lo spettatore ha la possibilità  di entrare in contatto con alcuni dei pi๠importanti capolavori dei maestri Italiani, che vengono a dialogare con le forme di reinterpretazione proposte dall’artista americano, in chiave contemporanea e multimediale. Un’esperienza singolare sotto vari punti di vista.

Là¬Italia è stata teatro di un numero notevole di installazione realizzate da Viola. Due probabilmete sono quelle che vanno maggiormente prese in considerazione,: una a Venezia l’altra a Roma. Per la Biennale di Venezia l’artista realizza un’audio/video installazione che viene riprodotta contemporaneamente su tre megaschermi. A Roma invece, presso il Palazzo delle Esposzioni, nel 2008,  si tenne la mostra “Visioni interiori” a cura di Kira Perov, nella quale furono presentate tutte le opere realizzare dal 1995 al 2008.

 

Vincenzo Morrone

 

Fonti: artribune.com, tate.org.uk, arabeschi.it