Ajna Chakra, il terzo occhio “ove si realizza il comando”

Ajna Chakra rappresenta il terzo occhio, l’occhio spirituale nonchà© il sesto chakra “ove si realizza il comando”. Esso ha la forma di un loto bianco spendente con due petali su cui vi sono incise le lettere ha e ksha e costituisce la vista dell’anima, la sede della visione astrale attraverso cui le immagini sono trasferite al cervello. Il sesto chakra è il punto in cui i serpenti Ida e Pingala si incontrano e si dice che quando la kundalini attraversa questo chakra, apre l’ultimo dei tre nodi. Aprire il terzo occhio è uno dei passi principali del prendere coscienza.

Nelle culture orientalterzo occhioi il terzo occhio rappresenta la capacità  di avere visioni mistiche, la facoltà  di vedere cose, persone e situazioni con la mente. Tale credenza ha avuto origine nell’antichità  in India, Cina e Asia ed è conosciuto in tutto il sub-continente indiano come “Urna” o “Trinetra,” contrassegnato da un punto al centro della fronte, sopra e tra gli occhi.

Secondo la tradizione occulta dei Maya, Olmechi e gli Aztechi nell’età  dell’oro i nostri antenati avevano un “terzo occhio” al centro delle loro fronti e nel corso del tempo, evolvendosi, lo hanno perso poichà© esso si è atrofizzato diventando la moderna “ghiandola pineale” che si trova proprio nel centro geometrico del cervello umano. Malgrado ciò, esso potrebbe essere tutt’ora risvegliato e per far sଠche ciò avvenga si necessiterebbe di una maggiore coscienza, percezione, chiaroveggenza, capacità  di auto-guarigione per percepire la anima interiore o Sà© superiore, il nostro vero essere eterno.

Terzo occhio: il risveglio

àˆ possibile risvegliare il terzo occhio attraverso un’antica pratica dello Yoga.

terzo occhioEsiste un tipo specifico tipo di yoga chiamato “Kundalini Yoga” adoperato esplicitamente per trovare il â€œSà© superiore”. Kundalini è un termine sanscrito antico che indica l’illuminazione sperimentata durante la scoperta dell’anima:

“Questo meccanismo, noto come Kundalini, è la vera causa di tutti i cosiddetti fenomeni spirituali e psichici … l’origine segreto di tutte le dottrine esoteriche e occulte, la chiave maestra per il mistero irrisolto della creazione, la fonte inesauribile di filosofia, arte e scienza, e la fonte di tutte le fedi religiose, passate, presenti e future. ” afferma la Dr. Lee Sannella.

Come gli antichi Indà¹, i Maya credevano che il mondo e tutto ciò al suo interno fosse fatto di poli opposti, tra cui il nostro corpo fisico:

“Nel corso della storia Maya i lati destro e sinistro del corpo umano, l’orientamento spaziale destra/sinistra, hanno avuto importanti significati culturali e simbolici … Per i Maya classici, come per i popoli contemporanei Maya, la mano destra spesso significava “puro, potente, o di livello superiore,” e la sinistra spesso simboleggiava “pi๠debole, zoppo, o subordinato” in particolari contesti culturali ″ afferma il Dr. Joel W. Palka, docente di Antropologia, Vanderbilt University.

I Maya credevano che per toccare l’oro alchemico bisognava capire e bilanciare questa dualità  e infatti, questa era la religione fondamentale del popolo Maya. L’esperto Maya Mercedes de la Garza ci dice che:

“ Il concetto di base della religione Maya è l’armonia degli opposti ”

Sabrina Mautone

Fonti:

Ulteriori Informazioni

Fonte articolo: Alkaemia.

Fonte Immagini terzo occhio: Google.

Curiosità : Gautama Buddha, OmSiddharta.

Fonte citazioni: Dr. Lee Sannella (Physician, Author, Founder of The Kundalini Clinic)