Letteratura britannica

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George Meredith e i Commedianti Tragici

Lo Spirito di Natura si annida nelle pulsioni individuali. I Commedianti Tragici di Meredith costruiscono un'anima dalla grande varietà capace di splendere.
Yeats

William Butler Yeats: la rivalsa dell’Irlanda

William Butler Yeats, premio Nobel per la Letteratura nel 1923, ridiede vigore, con la sua poesia, alla cultura irlandese.
John Donne

Le poesie di John Donne tra sacro e profano

John Donne vive una duplice esperienza poetica. Il sacro del divino e il profano amore vibrano nelle sue poesie tanto da preludere la stagione barocca.
Mein Kampf

George Orwell e la sua recensione di Mein Kampf

Nel marzo del 1940 George Orwell pubblicò una recensione di Mein Kampf di Adolf Hitler. Vediamo come ne esce il testo fondamentale dell’ideologia nazista.
Manfred

Manfred: la scienza e il dolore di Lord Byron

Il poema drammatico Manfred di Lord Byron ha come unico teatro la mente umana. Tra incubi e sublime, marcia la tempesta dell'amore e del sapere.

Canterbury Tales di Geoffrey Chaucer: la struttura dell’opera

Le Canterbury Tales sono poste all'origine della letteratura inglese. Nell'opera Geoffrey Chaucer riesce a sfumare la sua grande coscienza filosofica
Huxley

Aldous Huxley e la sovrappopolazione nel Ritorno al Mondo Nuovo

Huxley notò che la storia stava accelerando vertiginosamente in direzione di ciò che aveva immaginato dovesse accadere nel suo Mondo nuovo.
Coleridge

La poetica di Samuel Taylor Coleridge, visionario romantico

Samuel Taylor Coleridge, pioniere del Romanticismo inglese, dona alla sua poesia sovrannaturale una passionalità andata perduta nel Settecento.

L’estate di un ghiro. Il mito di Lord Byron

Martedì 17 febbraio 2015, presso la Società Napoletana di Storia Patria sita in Castel Nuovo, Vincenzo Patanè ha presentato il suo ultimo libro L’estate di un ghiro. Il mito di Lord Byro, la prima biografia critica sul poeta inglese prodotta in Italia.
Amor

Amor nella letteratura: Saffo, Shakespeare, Neruda

Eros, Amor, Cupido, Amore: comunque lo si voglia chiamare egli è sempre lo stesso, in qualunque luogo e in qualunque epoca. La letteratura lo dimostra.

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