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Cinetosi: come risolvere il mal di mare e il mal d’auto?

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La cinetosi è un disturbo molto comune conosciuto anche come “mal di mare” o “mal d’auto” a seconda della situazione scatenante.

Chi non ha mai provato un senso di nausea in auto, in barca o magari su una giostra troppo movimentata? Ebbene, questo malessere è stato studiato e noi adesso vi spiegheremo quali sono le cause e i rimedi.

Cause della cinetosi

L’apparato vestibolare

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Alla base della cinetosi vi è una predisposizione, probabilmente di origine genetica, che interessa un organo di senso legato all’equilibrio, cioè l’apparato vestibolare.

Situato nell’orecchio interno, il vestibolo è un organo dedito alla percezione dei movimenti. In particolare, il vestibolo percepisce le accelerazioni lineari o angolari che il corpo compie nello spazio circostante.

Cosa provoca la cinetosi?

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Molte persone afflitte da questo malessere sapranno che una delle cause principali della nausea, per esempio, è la lettura in auto. Dato che la complessa comprensione del movimento da parte del nostro cervello è dovuta ad una elaborazione contemporanea degli impulsi visivi e di quelli inviati dall’apparato vestibolare, quando abbiamo gli occhi puntati su un libro la realtà visiva non combacia con quella trasmessa dal movimento della macchina. Questo causa quindi una confusione a livello percettivo che porta il cervello a credere di essere sotto l’influsso di un’intossicazione.

In questo modo il cervello stimola, a sua volta, la zona più alta del midollo spinale (definita midollo allungato) in cui è situato il centro del vomito, cosicché la nausea possa svuotare lo stomaco dalle sostanze tossiche che dovrebbero aver causato la confusione percettiva iniziale.

Il processo appena descritto avviene chiaramente in tante altre circostanze, come quando si è sotto coperta in una barca, l’aereo perde quota o una giostra fa un movimento inaspettato.

Altri fattori predisponenti

Oltre alla malformazione dell’apparato vestibolare, le cause della cinetosi possono essere ad esempio l’ingestione di alcolici, anche se in piccole quantità, l’eccessivo calore o la mancanza di ricambio d’aria all’interno dell’abitacolo del mezzo di trasporto.

Ancora, ci possono essere cause di tipo olfattivo ed uditivo, oppure cause di natura psichica. Ad esempio uno stato di ansia che può mantenere il cervello in allarme e in tensione, portando ancora lo stimolo del centro del vomito e da qui tutti i vari sintomi della cinetosi.

Inoltre ci sono soggetti particolarmente sensibili come le donne gravide, i bambini (di solito con l’adolescenza i sintomi tendono ad alleviarsi, se non addirittura ad a scomparire) e coloro che soffrono di continue emicranie.

Quali sono i sintomi della cinetosi?

Oltre alla nausea e al vomito, la cinetosi ha tutta una serie di sintomatologie. Il pallore è uno dei sintomi più evidenti, mentre l’iperventilazione è uno dei sintomi più precoci. Inoltre abbiamo sudorazione fredda, stato d’ansia, vertigini, una serie continua di sbadigli ed eccessiva produzione di saliva nella bocca, definita come scialorrea.

La maggior parte delle volte il malessere passa con la fine del movimento. Tuttavia se i sintomi persistono ancora, il vomito risulta essere una vera e propria liberazione. A volte le persone con cinetosi accusano uno stato di ansia per la possibilità di sentirsi ancora male ogni volta che abbiano necessità di viaggiare.

Rimedi per cinetosi, mal di mare o mal d’auto

Purtroppo non sempre i rimedi naturali riescono a risolvere i sintomi della cinetosi. A quel punto è possibile utilizzare prodotti farmaceutici come cerotti o gomme da masticare a base di antistaminici come il dimenidrinato. Questi, grazie all’azione antiemetica e leggermente sedante, riescono spesso a ridurre i sintomi della cinetosi.

Possiamo darvi alcuni consigli, come quello di non ingerire bibite particolari prima del viaggio. Inoltre durante il viaggio è preferibile mangiare poco ma costantemente cibi salati. Evitare caramelle o gomme da masticare, in quanto aumentano la produzione di saliva e di succhi gastrici.

Infine non fissare l’orizzonte, scegliere un posto con un maggior ricambio di aria, vicino al guidatore e seguendo il senso di marcia.

Alessandra Spaziano

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