Home Medicina Neuroscienze Attrazione fisica: cosa fa scoccare la scintilla?

Attrazione fisica: cosa fa scoccare la scintilla?

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Da sempre ci vengono ripetute banalità e cliché come “L’amore è cieco” e “Chi ama non vede“,come se il Caso fosse  la legge che regola la complicata forza dell’ attrazione fisica e sessuale. Ma possiamo realmente credere non esistano criteri oggettivi per definire una persona attraente e sessualmente desiderabile?

I criteri di scelta del partner sono legati in parte alla società in cui viviamo (gli occidentali ad esempio presentano gusti generalmente differenti dagli orientali) ed in parte sono legati al comportamento istintuale, essendosi evoluti nel corso della storia della nostra specie per determinate ragioni, seguendo i meccanismi della selezione naturale.

Molti dei caratteri ritenuti esteticamente piacevoli sono in realtà fonte di attrazione sessuale in quanto evolutivamente più vantaggiosi per la nostra specie.

Il principio di Bateman

L’uomo è cacciatore, ma è la donna che sceglie“. Quante volte quest’altro stereotipo viene tirato in ballo quando si cerca di descrivere il complicato sistema che usano due persone per scegliersi a vicenda. In questo aforisma però esiste più verità di quanto non si direbbe.

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Angus John Bateman

Angus John Bateman è stato un genetista inglese, attivo nel secolo scorso, ricordato per alcuni studi che hanno fatto luce circa il comportamento nell’ambito della scelta del partner, differente tra  i due sessi:in ogni specie esiste un sesso che sceglie l’altro, in base a precise caratteristiche e determinati criteri.

Il sesso che sceglie è detto choosy, e secondo il principio di Bateman, esso è il sesso che rappresenta la risorsa limitante. Nella classe mammalia, e anche in moltissimi altri casi in natura, esso coincide con la femmina, ed il fattore limitante è la gravidanza. La femmina nello sforzo riproduttivo investe molto più del maschio (il tempo, nonché l’energia profusa nel sostenere la gravidanza, e nel caso specifico dei mammiferi, anche nell’allattamento), il cui investimento è spesso rappresentato semplicemente dal seme (non è raro in natura che il padre non partecipi alle cure parentali, lasciando che la madre si accolli anche queste).

Per questa ragione la femmina massimizza il proprio vantaggio ed il proprio successo riproduttivo riproducendosi col maschio migliore a cui ha la possibilità di ambire.

Il maschio, di contro, investe nella riproduzione davvero poco, sia in termini di costi energetici, che di tempo: a differenza della femmina, dopo il concepimento può subito, tecnicamente, ingravidare un’altra femmina, riproducendosi nuovamente. Il maschio massimizza quindi la propria fitness ingravidando quante più femmine possibili.

Per queste ragioni il comportamento sociale maschile e femminile nell’ambito della sfera sessuale e dell’attrazione fisica è molto differente: i primi massimizzano la propria fitness seguendo la via della quantità, mentre le seconde scelgono come strategia la qualità. La donna è quindi per questa ragione molto più selettiva dell’uomo.

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La poliginia continua ad essere la regola in alcune società

Del resto l’essere umano si è evoluto da un mating system improntato sulla poliginia.

I criteri dell’attrazione

Le leggi che regolano l’ attrazione si basano su criteri evolutisi per ragioni precise, volte a massimizzare, come sempre, il successo riproduttivo degli individui di una specie.

Le femmine, come detto in precedenza, sono molto più selettive, e cercano un maschio che abbia buoni geni da passare alla prole, e sono geneticamente programmate per provare attrazione per maschi dotati una certa struttura, che conferisce un vantaggio nella sopravvivenza nei confronti degli altri.

L’uomo ha evoluto diversi tratti che indicano età, sesso, status riproduttivo e qualità riproduttiva. I caratteri sessuali secondari sono strutture che si sviluppano col raggiungimento della maturità riproduttiva, e consistono nei peli pubici ed ascellari. Nell’uomo inoltre i peli su tutta la superficie del corpo, la barba ed il tono di voce basso, sono un ulteriore segnale, così come l’aumento del volume del seno nelle donne.

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Le donne sono attratte da uomini con una buona muscolatura e la forma a V: spalle e dorso larghi, vita stretta

Le donne trovano solitamente attraenti i tratti che enfatizzano il dimorfismo che esiste tra i sessi, specialmente nel viso, come la mascella squadrata.  Ma i caratteri che più le impressionano risiedono nel corpo: la stragrande maggioranza di esse ritengono che un uomo dotato di una buona muscolatura sia più attraente di uno dall’aspetto gracile. La struttura più ricercata è quella con un rapporto positivo tra spalle e vita, ovvero la cosiddetta V-shape. Anche le braccia imponenti sono fonte di attrazione per il gentil sesso, così come l’addome ben in vista, simbolo di una buona distribuzione del grasso.

I muscoli sono un segnale inequivocabile di buona qualità genetica: su molte caratteristiche è possibile mentire, mentre non si può fingere di essere muscolosi, e per acquisire una buona muscolatura il maschio deve essere in grado di ottenere il cibo necessario.

La donna è inoltre attratta dall’uomo alto. Il range di altezza ritenuto più attraente è 1.83-1.96 (altezza:mezza bellezza non è quindi soltanto un luogo comune).

L’uomo alto e muscoloso è in grado di offrire protezione alla donna, così come alla prole, ed in grado di impressionare anche gli altri uomini e farli desistere dall’ingaggiare uno scontro.

Altre caratteristiche che la donna cerca in un uomo sono l’agiatezza economica, in modo che possa trovare sicurezza per se e per la prole; e la posizione sociale, preferendo quella dominante, che garantisce una spartizione delle risorse all’interno dei gruppi più favorevole.

Il maschio sceglie le proprie partner soprattutto in base alla distribuzione del grasso, indicatore di perfetta salute, di cui il seno ed i glutei rappresentano gli indicatori più attendibili, ma soprattutto sono attratti dalla femmina dalla vita stretta ed i fianchi più larghi. In particolare il rapporto giudicato più attraente è quello che da come risultato 0.7.

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Le misure 90-60-90 indicano una perfetta distribuzione del grasso

La ragione del perché l’uomo risulti più attratto da questa silhouette risiede in un tentativo dell’evoluzione nel ridurre la mortalità infantile: questa forma indica infatti una larghezza ottimale del canale del parto.

Un viso rappresenta invece una fonte di attrazione in misura più soggettiva: da una parte risulta attraente un viso simmetrico, indicatore di buona salute e qualità genetica, dall’altra esso è preferito in base alla propria immagine di ricerca, un’icona mentale che si forma nei primi anni di età, nei quali si è soggetti ad imprinting, e rappresenta la somma di alcuni caratteri che ci hanno colpito o che ci sono più familiari.

La scienza dimostra quindi che l’ attrazione segue le proprie regole, e l’amore è tutt’altro che cieco.

Lorenzo Di Meglio

Bibliografia

Jared Diamond – Perché il sesso è divertente? Per capire come siamo fatti – BUR alta fedeltà

Jared Diamond – Il terzo scimpanzé Ascesa e caduta del primate Homo sapiens

Sitografia

http://multescatola.com/biblioteca/educazione/il-principio-di-bateman.php

 

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