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Lofiformi: gli animali più femministi del mondo

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Da sempre l’uomo ha sviluppato e mantenuto la tendenza a guardare il mondo animale cercando di umanizzarlo. Questa sorta di empatia di deriva antropocentrica e, forse, presuntuosa, non si esime neppure dai più emancipati, che tenderanno sempre a fare un confronto tra la nostra specie e le altre. Così molti gruppi zoologici ci appaiono strani, addirittura bizzarri. Primi tra tutti: i lofiformi!

Lofiformi: mostri abissali

Dal punto di vista di una scimmia spelacchiata qual è homo sapiens, i lofiformi sono esseri assolutamente mostruosi. Queste affascinanti creature si sono dovute adattare un ambiente dalla condizioni assolutamente estreme: l’abisso.

La forte pressione idrica, la scarsa ossigenazione dell’acqua, la quasi nulla densità biologica e la luce bloccata da strati di oceani  a centinaia di metri sopra la loro teste hanno fatto sì che questi pesci sviluppassero caratteristiche così bizzarre da renderli uno spunto perfetto per il design dei mostri che popolano antiche legende criptozoologiche, fino ad arrivare, virtualmente, ad essere antagonisti in film horror e di fantascienza.

I pesci abissali si sono evoluti modificando le strutture corporee in relazione ai loro particolari stili di vita. Ad esempio, gli occhi si sono modificati seguendo le finalità adattative della relativa stenofotia batimetrica, diventando estremamente acuti e sensibili.

La bocca è un altro parametro morfofunzionale molto soggetto a variazioni. Nella zona afotica, quella così profonda da essere totalmente esente di luce, incontrare cibo è un evento raro. Un animale ha intenzione di sopravvivere lì deve essere in grado di ingoiare di tutto, preparandosi poi ad attendere lunghe tempistiche per il pasto seguente. Le mascelle ed i denti sono quindi enormi in proporzione al resto del corpo, così come lo stomaco, in molte specie dilatato fino all’estremo.

lofiformiQuesto nei lofiformi è evidentissimo: la bocca è estremamente larga, permettendo una caccia che mira a grosse prese. Questi animali hanno un sistema di predazione singolarissimo: sono letteralmente pesci che vanno a pesca.

Una struttura luminescente – il licium – è collegata al loro capo mediante un peduncolo filiforme, e viene utilizzata come esca per attirare le loro prede, mentre i cacciatori stanno in agguanto mimetizzati col fondale.

Lofiformi: i pesci femministi

Cardine dell’intera sessualità di una specie è il mating system, vale a dire la modalità di incontro tra i partner. L’ambiente è ancora una volta l’agente che opera il maggior influsso, determinando gli usi e i costumi propri di ciascuna specie.

Nell’abisso, dove tutto è estremo fino a diventare strano, trovare un cospecifico con cui accoppiarsi è una fortuna riservata a pochi. Per ovviare a questo problema la natura si è “sbizzarrita” nell’indirizzare l’evoluzione nelle direzione più bizzarre mai viste.

Tra i lofiformi le femmine, assai più grosse del maschio, sono veramente rare. Rare a tal punto che il maschio che le incontra, pur di non perderla, vi si aggrappa e ne diventa parassita, e non la lascia più andare per il resto della vita.

lofiformiAttaccandosi il più delle volte coi denti, il maschio fonde a poco a poco tutto il suo corpo, comprese le strutture interne, come i vasi sanguigni, lasciando esclusi solamente i testicoli, unica parte funzionale, che rifornirà la femmina di sperma ogni qual volta ce ne sarà bisogno.

Il maschio comincia la ricerca del partner sin dallo stadio di avvanotto e, qualora dovesse fallire, si tramuterebbe esso stesso in una femmina, cambiando sesso.

A guardarli dal punto di vista esterno di un essere umano, ci verrebbe spontaneo dire: alla faccia della parità tra i sessi. Tra i lofiformi esiste una supremazia femminile tale da far sembrare Valerie Solanas una moderata!

Lorenzo Di Meglio

Bibliografia

Pough et al – Zoologia dei Vertebrati – Casa Editrice Ambrosiana

http://www.fishbase.org/summary/OrdersSummary.php?Order=Lophiiformes

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