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Trump paga $25 milioni per chiudere la causa sulla “Trump University”

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Trump University
Donald Trump

A dieci giorni dal processo previsto per il 28 Novembre nella corte di San Diego, il neo-eletto Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha optato per pagare 25 milioni di dollari per chiudere la causa di frode educativa a suo carico. L’accusa riguardava la sua ormai defunta “Trump University,” un programma che prevedeva una serie di seminari che avrebbero dovuto insegnare agli studenti il “segreto del suo successo.”

Durante la campagna presidenziale, Trump aveva annunciato pubblicamente la sua intenzione di portare avanti il processo a tutti i costi per difendere la sua innocenza. Il nuovo Presidente aveva infatti perfino dichiarato che avrebbe preferito fare causa lui stesso per difendere la sua posizione ed, eventualmente, riaprire l’Università in un prossimo futuro. Tuttavia a seguito della sue elezione, il magnate avrebbe scelto di dare più spazio alle sue responsabilità presidenziali, evitando quindi di farsi trascinare in un lungo processo che avrebbe portato “consistenti distrazioni.” Come spiegato dal leader della difesa Daniel M. Petrocelli, Trump non dovrà dunque presentarsi innanzi alla corte per la durata del suo periodo di transizione presidenziale.

Il contenzioso a carico di Trump riguarda la cosiddetta “Trump University,” ed è stato consolidato in due diverse class actions che avrebbero dovuto tenersi in California, portate avanti dal procuratore generale di New York, Eric T. Schneiderman. L’accusa riguarderebbe un vasto schema di frodi educative che avrebbe indotto numerosi studenti a pagare fino a 35mila dollari per seguire dei corsi e delle lezioni universitarie tenute da docenti spesso non qualificati. La stessa scuola, secondo quanto spiegato da Schneiderman, non avrebbe posseduto i requisiti necessari per essere definita per l’appunto “università,” violando numerose leggi dello stato di New York. Dal 2004 fino al 2010, la Trump University aveva istituito numerosi corsi di formazione nel settore immobiliare che, secondo quanto millantato da un sito web tenuto dallo stesso establishment del Prsidente, avevano ricevuto il 98 percento di consensi da parte degli studenti.

In realtà, secondo quanto emergerebbe dall’investigazione, un’ampia parte di questi giudizi sarebbe stata ottenuta coercitivamente sottoponendo gli studenti stessi a numerose pressioni. Inoltre almeno 3.000 di queste recensioni sarebbe stata sottoscritta da ospiti che avevano frequentato una singola classe gratuitamente. L’accusa ha inoltre sottolineato come Trump avesse dichiarato che avrebbe presenziato lui stesso a molti di questi seminari, nonostante questo in realtà non fosse mai avvenuto nel corso degli anni. In precedenza, lo stesso Trump aveva già ammesso che i professori che tenevano i corsi non fossero stati scelti da lui, ma grazie all’accordo raggiunto con il Dipartimento di Giustizia non sarà adesso necessario per lui ammettere le sue colpe.

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