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Castel Sant’Elmo tra Foja e Kings of Convenience

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Prima i Foja, poi i Kings of Convenience: Castel Sant’Elmo diventa luogo di grande musica con due ottimi eventi. ecco i report delle due serate.

La cornice è quella delle grandi occasioni, la città è ai piedi di una struttura meravigliosa, ben organizzata, capace di regalare eventi di ottima fattura: al Castel Sant’Elmo si è respirata aria di ottima musica, che in poche ore è variata da quella folkloristica dei Foja a quella totalmente internazionale dei Kings of Convenience.

Venerdì 22: i Foja a Castel Sant’Elmo

Partendo con ordine, il 22 Luglio è toccato ai Foja, un evento gratis che ha richiamato numerosi fan della band partenopea sempre più nei cuori della gente. Ha aperto il concerto Andrea Tartaglia, sempre più sulla cresta dell’onda con quella che possiamo definire a tutti gli effetti il tormentone dell’estate partenopea, Le Range Fellon, poi è toccato ai Foja che si sono esibiti in una scaletta molto variegata, facendo salire sul palco anche alcuni amici come Francesco DI Bella, Tommaso Primo, Enrico Pizzuti de Le Strisce, Maurizio Capone e altri. Quello che ha colpito è l’affluenza della gente, che non si è lasciata scoraggiare dalla difficoltà di parcheggio (costante fissa a Napoli per i grandi eventi) e per il timing da rispettare religiosamente (alle 22:00 precise il concerto è iniziato, dopo la mezz’ora destinata a Tartaglia aneuro e l’ingresso dalle 22:30 costava 5 euro). Potete vedere una limpida dimostrazione di quello che è successo venerdì con la testimonianza di Tommaso Primo, che dagli spalti del castello ha scattato questa significativa foto.

Castel Sant'Elmo Kings of Convenience

I Foja, con le loro ballate country/blues, hanno fatto ballare tutti, intrattenendo lo splendido pubblico con la loro genuinità che li contraddistingue da sempre.

Sabato 23: Castel Sant’Elmo ospita i King of Convenience

Castel Sant'Elmo Kings of Convenience

Il giorno dopo è toccato ai Kings Of Convenience, il duo norvegese di fama mondiale. L’organizzazione è stata ottima con posti a sedere e nessuna calca per ritirare i biglietti, con il solito timing da rispettare, come già precedentemente detto, non è stato propriamente rispettato dal pubblico, suscitando il giusto nervosismo (pacato tuttavia) della band, facendo pronunciare ad Erlend Øye la spiacevolmente ironica frase “in Norvegia la gente viene un’ora e mezza prima per prendere posto“. Il rossiccio cantante norvegese, che da un po’ di tempo vive in pianta stabile in Sicilia, non ha potuto fare a meno di notare la puzza di bruciato che inaspriva l’aria ventilata del castello, puzza dovuta all’ incendio sulla collina dei Camaldoli, ben visibile dagli spalti di Castel Sant’Elmo. La prima mezz’ora del concerto passa liscia, forse anche troppo, forse anche a causa dell’atmosfera non propriamente rilassata. I due norvegesi rimediano subito trasformando il concerto, con Øye che balla sul palco ed infine invita gli spettatori ad alzarsi e fare “come in un concerto rock“. L’atmosfera migliora decisamente ed accompagna alla grande quello che è stato un’ora e mezza di una magnifica esibizione: come dei moderni Simon & Garfunkel, i Kings of Convenience con una semplicità disarmante danno vita ad una musica soave, leggiadra, rilassante ma allo stesso tempo coinvolgente. Il rischio era cadere nel banale compitino, ma Øye, che ha anche perso la madre di recente, ha movimentato il tutto trasformando un buon concerto in un ottimo concerto, dove risulta perfettamente riuscita l’incrocio mescolato dei loro lavori passati, producendo così una scaletta eccellente. Per i più resistenti e tenaci, il cantante ha regalato un’esibizione in italiano, cantando molto dopo la fine del concerto “E la chiamano estate“, “Non arrossire” di Gaber e “Sapore di Sale“.

In più, la splendida notizia a chiudere la serata: i Kings of Convenience torneranno con un nuovo album, a cui stanno lavorando.

Due ottime serate, due ottimi concerti, simili anche se con musiche diametralmente opposte: due successi targati Castel Sant’Elmo, cornice ideale per questo genere di eventi, luogo dove anche in futuro si potranno fare grandi iniziative. La speranza sicuramente è quella, perchè scorgendo la città da quella meravigliosa vista, è inevitabile pensare alla bellezza di Napoli, che merita occasioni come quelle offerte dal Castel Sant’Elmo.

Diego Sbriglia

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