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Storia del Cinema

Rewind the tape: Leni Riefenstahl, l’artista

Riefenstahl

Quando si ha a che fare con artisti del calibro di Leni Riefenstahl, non ci si può fermare a un giudizio semplicisticamente morale. Il fatto che abbia avuto (o meno) rapporti con il nazismo non dovrebbe incidere sulla qualità del giudizio che si può avere con la visione di uno dei suoi film. Ciò perché per quanto sia di fondamentale ... Continua a leggere »

Rewind the tape: il cinema di propaganda nazista

nazista

Il cinema del periodo nazista ha caratteristiche molto simili a quelle del cinema fascista: spesso si prediligono film privi di espliciti messaggi politici e di alta qualità tecnico-formale. Ovviamente, si devono escludere i cinegiornali e alcune opere di finzione esplicitamente di propaganda come il famoso Süss, l’ebreo del 1940 (in tedesco Jud Süß). Süss, l’ebreo è diretto da Veit Harlan ... Continua a leggere »

Rewind the tape: cinema e propaganda

propaganda

Il cinema non-fiction viene utilizzato come strumento di informazione e propaganda già dalla Grande Guerra, ma con l’introduzione del sonoro – che permette di ascoltare i discorsi dei leader politici – il fenomeno si amplifica. Gli inizi Un ruolo di fondamentale importanza lo ha il documentary movement inglese e John Grierson, autore di un unico film (Drifters, 1929) ma supervisore ... Continua a leggere »

Rewind the tape: Robert Joseph Flaherty

Flaherty

Il documentario, inteso nella sua forma consapevole e matura, comincia la sua storia con Nanuk l’eschimese, il primo film di Robert J. Flaherty. Robert Flaherty, cenni biografici Nasce a Iron Mountain (nel Michigan) il 16 febbraio del 1884 da una famiglia di origini irlandesi e per diversi anni frequenta la scuola mineraria del Michigan. Nel 1910 esplora il Labrador per ... Continua a leggere »

Rewind the tape: il documentario

documentario

Dal momento in cui il film a soggetto, con il lungometraggio, ha preso il sopravvento sulle altre forme narrative, gli altri modelli (il documentario o anche i cinegiornali e i disegni animati) passano in secondo piano. Infatti, nel cinema classico, nella maggior parte dei casi la proiezione del lungometraggio di finzione è preceduta da quella di altri film: un documentario, un ... Continua a leggere »

Rewind the tape: in campo e fuori campo

In A chess dispute (Robert W. Paul, 1903) i due protagonisti giocano a scacchi ma, a un certo punto, qualcosa non va per il verso giusto e cominciano a prendersi a pugni. Paul, con questo film, realizza uno dei primi esempi di uso del fuori campo. I due, infatti, finiscono nella parte bassa dell’inquadratura e lo spettatore può vedere solo ... Continua a leggere »

Medea: dal Sole del deserto alle paludi del Nord

Come due registi come Pasolini e Lars Von Trier ritraggono, da posizioni politiche e culturali diverse, il mito di Medea nel cinema. Continua a leggere »

Rewind the tape: il dettaglio e il particolare

particolare

Il particolare e il dettaglio sono due tipologie di inquadrature apparentemente molto simili ma, in realtà, profondamente differenti. Continua a leggere »

Rewind the tape: il montaggio discontinuo

Come vedremo in questo articolo, attraverso il montaggio discontinuo è possibile creare forme di discontinuità sia spaziale che temporale. Continua a leggere »

Musical al cinema per fuggire, contestare, cantare

musical

Dal sogno che furono negli anni 30, alle contestazioni dei 70, alle grandiose trasposizioni di oggi: breve storia dei musical per chi li ama e chi li odia. Continua a leggere »