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Adrian Tranquilli e i suoi eroi a Napoli

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Tranquilli

TranquilliIl 2 aprile ha aperto i battenti al Museo Archeologico di Napoli una mostra dell’artista australiano Adrian Tranquilli, curata da Eugenio Viola e con il coordinamento di Marco de Gemmis.
Come da peculiarità dell’artista, l’esposizione è interamente a tema supereroi e il nome assegnatole, “Giorni di un futuro passato”, è tratto proprio dall’ultimo film della saga fantascientifica X-Men.
La particolarità di questa installazione napoletana, però, sta nel collocare questi enormi colossi dai superpoteri più bizzarri in un contesto adibito permanentemente a museo di opere risalenti a epoche di parecchio precedenti, con una statuaria di tipo celebrativo o mitologico.
Infatti, in un contesto di un Museo Archeologico, ricco di reliquie e tesori dell’antichità, il contrasto con l’elemento fantascientifico che potrebbe apparire inadeguato e stucchevole ha invece l’effetto contrario generando un pastiche di genio e creatività.
Le opere di Tranquilli, spaziano, inoltre, dalla scultura al video e l’inclinazione verso questi personaggi paranormali è un qualcosa che lo ha sempre guidato anche nelle sue precedenti installazioni (si guardi l’importanza ottenuta da “Believe”, realizzata nel 2001 presso il Palazzo delle Esposizioni di Roma).
L’artista disperde tra le varie sale del piano terra e nei cortili svariati dei suoi precedenti lavori appartenenti ad “Age of Chance”, “Futuro Imperfetto” o “In Excelsis” mostrando, invece, per la prima volta “The End of The Beginning”.

L’ARTISTA DIETRO L’OPERA: ADRIAN TRANQUILLI

Tranquilli nasce a Melbourne nel 1966, ma ben presto si reca in Italia, nella cui capitale si stabilisce svolgendo tutt’ora gran parte del suo lavoro.Tranquilli
Partito da studi di antropologia, Tranquilli si sposta presto verso l’orizzonte figurativo collocandosi al centro tra le numerosissime correnti del suo periodo e avendo la fortuna di stare al fianco per lungo tempo del celebre Toti Scialoja, che lo fa suo assistente per ben dieci anni.
Compaiono sue opere sia in mostre collaborative sia da solista in alcuni tra i più celebri palazzi d’esposizione in Italia e all’estero.
A Roma, in particolare, espone prima nel 2001 con “Believe” al Palazzo delle Esposizioni poi con “Futuro Imperfetto” e “Evidence” allo Studio Miscetti.

IL SUPERUOMO SECONDO TRANQUILLI

Tranquilli, partito dall’esserne un semplice lettore, fa del fumetto il tema principale della sua arte sviluppando in particolare la profondità intrinseca e spesso trascurata per la grossa mole di fantascienza all’interno delle “storylines”.Tranquilli
Il supereroe, infatti, rappresenta in tutto e per tutto il desiderio di onnipotenza dell’uomo mortale che, per opporsi alla caducità dell’esistenza e ai limiti imposti dalla natura, viene dotato di abilità che vanno oltre l’immaginabile e compie imprese pari a un Dio dell’Olimpo (a cui, peraltro, si troverà di fianco all’Archeologico).
Questi personaggi, poi, oltre ad essere i paladini della giustizia che ognuno desidererebbe per la propria metropoli, dimostrano uno spessore psicologico tutt’altro che indifferente.
L’eroe, che è prima di tutto un uomo comune, riceve dure ferite che spesso rompono persino la durezza della maschera rivelando la fragilità del Bruce Wayne dietro Batman, del Peter Parker dietro Spiderman e del Clark Kent dietro Superman.

Maria Francesca Celentano

 

Fonti:

http://www.archeona.beniculturali.it/eventi-della-soprintendenza/giorni-di-un-futuro-passato

http://napoli.repubblica.it/cronaca/2016/04/02/foto/_giorni_di_un_futuro_passato_i_supereroi_invadono_il_museo_archeologico_di_napoli-136763917/1/#1

 

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