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Prova a prendermi, la storia di Frank Abagnale Jr.

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Prova a prendermi

Le persone sanno solo quello che gli racconti.
(Frank Abagnale Jr., Prova a prendermi)

In soli cinquantadue giorni, nel 2002, Steven Spielberg ha girato il film Prova a prendermi (Catch me if you can), con Leonardo DiCaprio e Tom Hanks, basato sull’omonimo romanzo autobiografico di Frank Abagnale Jr.Prova a prendermi

Frank Abagnale Jr., interpretato nel film da DiCaprio, è un ragazzo che a sedici anni scappa di casa e guadagna milioni di dollari falsificando assegni e frodando banche. Fingendosi pilota della Pan Am — un’importante compagnia area statunitense del secolo scorso — viaggia gratuitamente per tutto il mondo, tanto da diventare noto sui giornali con il nome di “James Bond del cielo“. Dopo essersi finto anche un medico, un avvocato, ed essere diventato un ricercato in decine di paesi, riesce a sfuggire all’FBI per quattro anni finché non viene catturato in un piccolo paese della Francia. Dopo aver scontato un periodo in un carcere francese — nell’autobiografia, trascorre sei mesi anche in una prigione svizzera —, Carl Hanratty, agente dell’FBI interpretato da Tom Hanks che aveva dato la caccia ad Abagnale, ottiene per lui l’estradizione per gli Stati Uniti. Nonostante la condanna a dodici anni per frode, dopo nemmeno cinque anni viene scarcerato a patto che lavori per l’FBI senza stipendio, aiutando nei casi di frode bancaria.

Oggi, Frank Abagnale Jr., dopo aver collaborato con l’FBI per circa quarant’anni, ha fondato la Abagnale & Associates, che si occupa di consulenze nei casi di frode, ed è diventato multimilionario. Nel 1980 ha scritto la propria dettagliata autobiografia da cui è stato tratto non solo il film, ma anche un musical a Broadway.

Prova a prendermi, 20% di fiction

Prova a prendermi segue abbastanza fedelmente la vita di Abagnale, secondo il quale circa l’80% del film è vero. Alcuni particolari sono stati modificati fra cui il nome dell’agente dell’FBI che nel film è Carl Hanratty e nella biografia Sean O’Reilly. Nella realtà, tuttavia, l’agente ha un altro nome, ovvero Joe Shea, cambiato nel libro poiché l’uomo lavorava ancora nell’FBI all’epoca della scrittura.
Negli anni in cui Abagnale era un fuggitivo, il rapporto fra lui e Shea non era così stretto come viene presentato nel film, e Abagnale nella realtà non ha mai telefonato a nessun agente dell’FBI per Natale, come si vede nel film. Come dichiarato da Abagnale stesso, non avrebbe avuto senso rivelare la propria posizione rischiando di farsi catturare. Non è nemmeno mai stato inserito nella lista dei dieci criminali più ricercati dell’FBI, lista che è riservata ai crimini violenti.

Prova a prendermi
Leonardo DiCaprio e Christopher Walken in una scena del film

Anche la relazione fra Abagnale e suo padre — Frank Abagnale Senior, interpretato da Christopher Walken — era molto diverso: mentre in Prova a prendermi, dopo essere scappato, continua a tenersi in contatto con il padre, che risulta una figura fondamentale per lui, nella realtà Abagnale, dopo la fuga, non ha mai avuto altri contatti con lui.

Frank Abagnale, junior e senior

«Attore straordinariamente fluido ed istintivo, DiCaprio riesce ad esprimere l’ingegno infido di un ragazzo prodigio e camaleontico, in grado di cavarsela in ogni situazione» (Stephen Holden, The New York Times), evidenziando le molteplici doti ed abilità di Abagnale. Abagnale riesce, infatti, a persuadere, ingannare, raggirare e truffare chiunque, sfruttando il proprio fascino, la capacità di improvvisare e un grande autocontrollo. Nella scena del primo incontro fra Hanratty e Abagnale, il ragazzo riesce a convincere Hanratty di essere un agente dei servizi segreti, sfuggendo all’arresto.

Prova a prendermi
Tom Hanks e Leonardo DiCaprio nella scena del primo incontro fra Carl Hanratty e Frank Abagnale Jr.

Il vero Frank Abagnale Jr., riteneva che DiCaprio non fosse abbastanza «raffinato» — la cortesia, la gentilezza, i modi garbati sono alcune delle principali qualità che hanno permesso ad Abagnale raggiungere i propri obiettivi —  per rivestire il suo ruolo. Ha cambiato idea solo dopo aver visto il lavoro finale.
Christopher Walken interpreta il padre di Frank con «calore e vulnerabilità» (Mick LaSalle, San Francisco Chronicle), guadagnandosi una candidatura agli Oscar come miglior attore non protagonista. Sembra che il figlio impari proprio dal padre l’abilità di sfruttare gentilezza e charme per ottenere ciò che vuole, nonché l’importanza di un bell’aspetto e di una buona impressione. «La chimica fra DiCaprio e Walken» scrive il The New York Times «[…] è così forte che sembra davvero che i due attori condividano gli stessi geni di un rettile».

Francesca Santoro

Fonti

Internet Movie Database
Frank W. Abagnale

 

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